L'album fotografico

LA PASQUA 2003

L'ACTIPALERMO ricevuta in udienza dal Santo Padre

 

 

Visita a Bomarzo - Il Parco dei Mostri

 


La cronaca di Felice Pavone

Dalla vulcanica iniziativa del nostro caro amico GIOVANNI PELUSO nasce e si concretizza l’idea di potere partecipare ad una udienza generale di Sua Santità Giovanni Paolo II.
Il “contatto romano” dell’amico Giovanni riesce a fissare l’appuntamento per il 23 aprile 2003 e così, complice il calendario che offre le festività di Pasqua e della Liberazione, si avvia l’organizzazione della settimana che va dal 20 al 27 aprile. Partiamo tutti insieme il venerdì sera.
Dopo il solito, estenuante, attraversamento calabrese arriviamo sabato pomeriggio all’area di sosta Tordivalle. L’impatto non è dei migliori. L’area è sovraffollata ed avremo problemi con la luce ma soprattutto, incredibile a Roma, con l’acqua. Almeno la metropolitana è vicina, consentendo di potere raggiungere facilmente il centro città.
Le giornate del 20 e del 21, ovvero Pasqua e Pasquetta, sono lasciate “libere” per consentire a ciascuno di potere meglio soddisfare le proprie esigenze che spaziano da quelle Religiose con la partecipazione alla SS. Messa, a quelle goderecce della classica “scampagnata”, a quelle dello shopping.
Martedì 22, invece, ci raduniamo a Tordivalle, per essere tutti pronti simultaneamente la mattina del 23 ed arrivare puntuali all’appuntamento al Vaticano.
Per raggiungere questo obbiettivo abbiamo noleggiato 2 autobus, non per mettere in dubbio le capacità di ciascuno di raggiungere autonomamente San Pietro, ma per assolvere all’esigenza di arrivare insieme puntuali come “Gruppo” al fatidico appuntamento ed evitare invece gli arrivi ad ondate o, peggio, in ritardo.
Tra l’altro, bisogna dare atto al Consiglio Direttivo di essere riusciti, da Palermo, nella non facile impresa di noleggiare 2 autobus a Roma nel periodo Pasquale meta di pellegrini provenienti da tutto il mondo.
Finalmente la mattina del 23 aprile alle ore 7,30 siamo tutti sugli autobus in direzione San Pietro.
Incontriamo il nostro “contatto”, il mitico Signor Androni, simpatico, cordiale, disponibile. Basta la sua parola per evitarci la lungaggine dei controlli antiterrorismo cui ormai è soggetto tutto il Vaticano, riusciamo a prendere posto in Piazza San Pietro.
La giornata è stupenda ed in queste condizioni l’udienza anziché in Sala Nervi si svolge, ci spiega l’amico Androni, all’aperto.
Potrebbe sembrare banale vedendo alla TV un’Udienza, ma state certi che prendervi parte è tutt’altro che facile. Della difficoltà ci si rende conto guardando la marea di folla che resta fuori dalla zona riservata ed allora si intuisce che quel “Biglietto di Partecipazione” che il nostro amico Giovanni ha distribuito vale, almeno simbolicamente, moltissimo. Bravo Giovanni !!!
Il Signor Androni riesce a riservarci un’area “privilegiata” dove potremo vedere passare vicinissimo il Papa per ben due volte. Anche questa, vista alla TV, potrebbe sembrare una banalità, ma andate al Vaticano e cercate di arrivare a qualche metro dal Papa. Vi accorgerete di un servizio di sicurezza discreto ma imponente, praticamente insuperabile.
Nell’ attesa si organizza la delegazione che sarà ricevuta dal Papa.
Parteciperanno tutti i bambini e gli “adulti” Giovanni Peluso, Nino Mazzone, Giacchino Madonia.
Finalmente arriva la Papa-mobile. La folla è in delirio. Vediamo sfilare, come promesso, il Papa ad un paio di metri. Il suo capo è chino per il peso della sofferenza che il volto esprime, lo sguardo fa trapelare la forza di volontà interminabile che ancora lo sostiene. La sua figura emana grande carisma ed allora ci si rende conto, credente o non credente, cristiano praticante o non praticante, che stai a due passi dalla storia e ciò basta per infonderti un sacro senso di rispetto per tutto quello che Egli rappresenta. L’Udienza va avanti. Un prelato fa da “relatore” per ogni gruppo linguistico presente al quale il Papa successivamente rivolge il proprio messaggio e la propria benedizione.
Vengono nominalmente chiamati tutti i Gruppi ed ognuno risponde con tutto l’entusiasmo che può esprimere……E’ il nostro turno, tra poco il nostro Gruppo, l’A.C.T.I.-Associazione Camperisti per il Turismo Itinerante di Palermo, sarà chiamato…..attendiamo…ed…esplodiamo nella nostra chiassosa manifestazione di tripudio.
Inizia la consegna dei doni, ma purtroppo il Papa ha un malore e deve andare via anticipatamente. Grazie però al mitico e potente Androni la Papa-mobile viene fermata e la nostra delegazione può così consegnare i doni.
E’ proprio una bella giornata, una giornata da non scordare…ancora grazie all’amico Giovanni!!!
Infine il mitico Androni ci fa una proposta che sconvolgerà, positivamente, il resto del nostro viaggio. Infatti ci propone di visitare i ”Giardini Vaticani” sabato 26. E quando ci ricapiterà? Accettiamo al volo!
Lasciamo momentaneamente Roma per recarci come da programma a Bomarzo. La sera organizziamo un mega barbecue ed una esagerata spaghettata sfruttando lo spazio e le attrezzature disponibili nell’area camper del parco.
La mattina del 24 visitiamo il parco che troviamo veramente interessante oltre che per le originali sculture anche per gli spazi verdi attrezzati disponibili.
La sera siamo a Todi, altra meta prevista dal programma. Parcheggiamo nell’area di sosta situata nel piazzale della funicolare. Il parcheggio è a pagamento, ma dispone di acqua e servizi ed inoltre la funicolare porta in centro in pochi minuti.
Todi, la cittadina del famoso Jacopone, è un piccolo centro con architettura medievale tipica umbra. Merita una visita la piazza principale, su cui si affacciano i maggiori edifici pubblici quali il Duomo ed il Municipio, e per chi ha voglia e gambe buone vale la pena fare una passeggiata per la cittadina. L’inaspettata visita dei Giardini Vaticani costringe a variare il programma.
Si lascia la prosecuzione del viaggio un po’ alla interpretazione soggettiva, dandoci l’appuntamento venerdi sera a Roma per la succitata visita del sabato.
Sabato 26 incontriamo nuovamente il mitico Androni. La visita era programmata alle 9,00 ma un’improvvisa Udienza concessa dal Papa rende i Giardini “proibiti”.
Difatti, il Papa quando esce dai propri appartamenti transita dai Giardini che per motivi di sicurezza diventano off limits e< possono essere visitati soltanto quando rientra.
Androni ci suggerisce, se vogliamo, di vederci quest’altra udienza e poi andato via il Papa visitare i Giardini. E così sia… entriamo stavolta a Sala Nervi.
Il Papa è un po’ più vispo del precedente mercoledì, l’udienza ristretta a pochi Gruppi sfila veloce. Finalmente possiamo visitare i Giardini Vaticani. All’ombra del Cupolone numerose specie botaniche catalogate, ben curate ed ogni tanto interrotte da artistiche fontane creano un suggestivo Giardino.
La vigilanza cui però siamo sottoposti ci rammenta che ci troviamo in uno dei siti a maggiore “sensibilità” terrorismo. La visita dura poco più di un paio d’ore.
Lasciamo alle nostre spalle i Giardini del Papa con la sensazione di avere vissuto un’altra esperienza difficilmente ripetibile.
Risalgo sul mio camper e via ...destinazione casa.
Non penso potrà capitare un’altra volta: due Udienze in una settimana, la messa pasquale, la benedizione Papale, la visita ai Giardini del Papa; quasi mi sento candido ed innocente come un bambino o quasi.
Resterà, sicuramente, per ciascuno di noi al ricordo di questo viaggio, la convinzione di avere vissuto una esperienza unica ed in cuor nostro tutti penseremo: …IO C’ERO.
Grazie compare Giovà.
Felice Pavone

   Torna sopra